Gran parte del territorio nella nostra penisola è zona sismica, quindi la legge prevede che prima che sia progettato qualunque edificio, si esegua un’analisi accurata del territorio . I risultati dell’indagine permettono di decidere che tipo di fondazione sarà meglio adottare e quale materiale usare.
Quindi nelle zone soggette a terremoti le strutture portanti devono essere progettate con particolari accorgimenti. Le fondazioni particolarmente indicate sono le fondazioni a travi rovesce che sono più rigide e hanno un’armatura metallica superiore al normale. Molto importante è la maggiore profondità di scavo.
Inoltre quando vengono poste le fondazioni, tra di queste e la struttura sovrastante vengono inseriti degli elementi che permettono di ridurre la trasmissione della vibrazione sismica alla costruzione.
Tali isolatori sismici hanno la funzione di sostenere i carichi verticali dell’edificio; devono avere un’elevata deformabilità e una bassa resistenza in direzione orizzontale nel caso di terremoti; al termine del terremoto devono tornare nella loro posizione originaria.
Essi son o di due tipi: elastomeri e a scorrimento. I primi si basano sulla proprietà della gomma di deformarsi e di ritornare poi nella posizione originale; quelli di scorrimento si basano sul principio dello scorrimento orizzontale tra la struttura e la fondazione.
Lo scopo è quello di non ancorare rigidamente l’edificio al terreno, ma al contrario di consentirgli lo scorrimento orizzontale in modo che i movimenti trasmessi dal terremoto siano assorbiti il meno possibile.
I punti d’incontro tra i pilastri e le travi sono rinforzati con i dissipatori sismici, che assorbono le scosse.
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